Legion sta per finire. Come si è comportata l’espansione?

Torno a scrivere su WoW e ha pubblicare sul mio blog. Dopo parecchio tempo… e lo faccio con un bel recap dell’espansione attualmente attiva, ovvero Legion. A breve Battle for Azeroth verrà rilasciata e porterà con sé diverse novità, molte delle quali introdotte a partire dall’esperienza maturata con Legion. Vediamo, quindi, quali aspetti mi sono piaciuti e quali meno.

Settembre non è proprio dietro l’angolo, ma sicuramente nei prossimi mesi tra beta testing, news, aggiornamenti ufficiali e bluepost, BfA diventerà la protagonista assoluta negli argomenti trattati su tutti i siti che parlano di World of Warcraft. Per questo motivo trovo sia giunto il momento perfetto per fare un breve recap di Legion, basato su idee e opinioni personali, che funga da spunto per una riflessione tra appassionati di questo fantastico (e longevo) gioco online.

Legion è stata sicuramente l’espansione del riscatto, dopo la scandalosa Warlords of Draenor; certamente peggio di così non si poteva fare, ma per fortuna Blizzard ha voluto farsi perdonare il passo falso, mettendo mano a molti aspetti del gioco e cercando di creare contenuti più interessanti e coinvolgenti.

Detto questo, secondo me, la cosa migliore è analizzare cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in Legion. Mi preme solo sottolineare che il sottoscritto non è sicuramente un giocatore pro (non faccio parte né dei Method né di una top guild italiana) ma rappresento quello che Blizzard ritiene sia il suo “buyer personas“, termine tipico del marketing che identifica il cliente tipo, ovvero il giocatore appassionato, non competitivo ma attento e attivo, non identificabile per età o posizione sociale e geografica.

Ecco quello che penso, in breve, di Legion.

COSA HA FUNZIONATO

  • Storia

In Legion Blizzard non ha pasticciato con linee temporali, spezzoni presi qua e là di lore, recuperi e ricicli, ma ha scritto una storia che tiene. Dall’inizio alla fine. Personaggi, fatti e avvenimenti, scorrono bene e si riescono altrettanto bene a fruire sia durante il livellamento sia dopo aver raggiunto il livello 110. Bellissimi i filmati, bellissimi alcuni sviluppi della storia…e poi si sa, i Demoni e la Legione Infuocata piacciono a tutti. Alcune figure risultano ancora un po’ “fumose” (come Alleria e Turalyon che, secondo me, meritavano un trattamento migliore) però rispetto alla banalità di alcuni personaggi di WoD siamo veramente su altri registri.

  • Quest

Il sistema delle missioni ha mostrato un forte consolidamento e un’ottimizzazione bilanciata. Si livella senza fare troppi salti mortali, ma con fluidità e continuità. La difficoltà delle missioni varia a seconda dell’obbiettivo e in alcuni casi introduce qualche elemento di difficoltà interessante. Niente di eclatante certo, ma neanche la noia della solita caccia ai cinghiali. La libertà di movimento (partita nelle sole Isole Disperse e, con la 7.3.5, estesa a tutta Azeroth) è un’idea vincente e permette a tutti di personalizzare il proprio gioco. Gli appassionati di “lore” possono comunque seguire le storie e farsi guidare da esse nella scelta delle zone da visitare, mentre gli amanti del gioco puro e semplice, possono bilanciare il proprio percorso di livellamento a seconda dei propri gusti personali (c’è a chi piace uccidere cinghiali a nastro e che preferisce andare a saccheggiare villaggi di murloc, oppure chi raccoglie, semina e produce…).

  • World quest

Non è una novità ma con Legion ha funzionato e funziona a dovere. Buona varietà di contenuti, discreta varietà e qualità delle ricompense, difficoltà ben bilanciata. Bene così, anche se con ampi margini di miglioramento (specialmente per quanto riguarda le ricompense). Inutile criticare la ripetitività di questo sistema visto che è stato pensato appositamente con lo scopo di soddisfare gli amanti del farming (che non si fanno di certo impaurire dalla ripetitività…).

  • Raid

Tutti i tier hanno offerto ottime incursioni, sia a livello “estetico” che a livello operativo. Combattimenti divertenti, ambientazioni affascinanti, storie avvincenti, ecc… tutto in perfetto stile Blizzard.

  • Enclave di classe

Chiuso il disastro chiamato Guarnigione, l’enclave di classe ha rappresentato e rappresenta l’unica evoluzione possibile al pasticcio compiuto con WoD. La sua presenza è fondamentale ma non isola i giocatori e non entra in conflitto con aspetti importantissimi come il commercio e lo sviluppo dell’equipaggiamento (artefatto a parte). Direi, a mio avviso, che potrà avere vita lunga e ha potenzialità non ancora totalmente espresse… insomma, ottima ma volendo può diventare una bomba!

  • Motore grafico

Piccola digressione da geek. L’engine su cui gira il gioco migliora sempre più, nei limiti imposti da WoW stesso; stiamo parlando di un titolo entrato nel suo 14° anno di vita ma che grazie allo sviluppo del suo motore non sembra subire il peso degli anni.

COSA NON HA FUNZIONATO

  • Artefatto

Vincolare i personaggi a un arma e al suo (lungo e faticoso) sviluppo, ha di fatto rovinato se non ucciso il sistema delle offspec ma anche degli alt. La maggior parte dei giocatori (facenti parte della categoria che ho introdotto a inizio articolo) se vuole portare al massimo la main spec del suo personaggio principale, rischia di non avere il tempo materiale per dedicarsi anche alle spec secondarie ed eventuali Alt. Insomma in moltissimi casi abbiamo main spec al top, con offspec incomplete e alt vestiti di stracci, poco competitivi. Per fortuna con BfA questo sistema scomparirà; personalmente, nonostante mi sia piaciuta l’idea dell’albero di talenti e la sua personalizzazione, ho trovato insopportabilmente lungo e inutilmente lento, il sistema di crescita dell’artefatto stesso. Anche la questione Reliquie l’ho trovata una complicazione poco utile.

  • Sistema dei Raid

Non c’è nulla da fare… questa impostazione dei raid non mi piace, non mi va giù. Secondo me il sistema andrebbe rivisto quasi totalmente da Blizzard perché a mio avviso non funziona come dovrebbe. Innanzitutto crea uno stop obbligato a tantissimi gilde mentre continua a funzionare solo per poche altre; in questi giorni la stragrande maggioranza delle gilde ha chiuso l’HC ma non riesce a entrare in mitico. Quindi che fanno? Nulla… fino a Settembre!!! Perché questo? Perché tre versioni dello stesso raid (non conto l’LFR perché non è vincolato dal discorso gilda) sono TROPPE. Inizi in modalità normale e la bruci in una manciata di reset (quindi ha una dubbia utilità), passi alla modalità eroica e finalmente iniziano le difficoltà. Ci metti un po’ di più, certo, ma alla fine ci arrivi sempre… e di fatto finisci troppo lontano dalla fine dell’espansione/tier/ecc…

Finito l’eroico che fai? Se hai i numeri, la gilda e le persone giuste, ti avventuri in modalità mitica, che però ha spesso difficoltà sia organizzative che oggettive, inoltre è comunque e sempre la stessa solfa. Stessi mob, stessi ambienti, stessi boss. Un sistema che crea apatia, noia. Secondo me si dovrebbe tornare a un sistema a 2 velocità. Una modalità normale più sfidante di ora e una eroica leggermente meno difficile della mitica. Via quest’ultima con i suoi vincoli numerici. Per creare qualcosa di più stimolante dal punto di vista della difficoltà e della sfida oltre l’Eroica si potrebbe pensare a una modalità, attivabile a piacimento, che introduca per esempio, gli elementi di “disturbo” delle Mitiche+, oppure una sfida a tempo.

E infine, perché aprire le vecchie Incursioni così raramente? Apriamole definitivamente e diamo a tutti la possibilità di rifarle al livello massimo, il materiale è lì, disponibile, perché non sfruttarlo come un contenuto “riempitivo di qualità”?

  • Timing di rilascio dei nuovi contenuti

Anche questa volta (vedi qua sopra) ci ritroviamo senza una VERA attività in grado di traghettarci in tutta serenità verso la nuova espansione. Non sono bastati e non basteranno i piccoli rilasci di contenuti presenti in BfA (le razze alleate, il nuovo campo di battaglia, il nuovo sistema di livellamento). Questo problema è strettamente legato a quanto ho scritto qua sopra… bisognerebbe fare in modo che la maggioranza dei giocatori e delle gilde arrivasse a chiudere il contenuto principale (che, a livello statistico, è l’eroico) poco prima di una eventuale prepatch (un paio di mesi al massimo) e che in quest’ultimo vi fossero contenuti preparatori alla espansione in arrivo. Oppure bisognerebbe regolarmente fornire strumenti e contenuti in grado di mantenere “accesa la fiammella” della passione, come il già citato revamp delle vecchie Incursioni; zero sforzo, massima resa.

  • Leggendari

Ultima nota dolente. Ho trovato questo sistema totalmente sballato e mal concepito. A partire dal concetto stesso che è intrinseco nella parola “Leggendario”; dovrebbero essere oggetti rari, solo per pochi “eletti”, esclusivi e si dovrebbero ottenere non tramite colpo di fortuna, ma dopo una serie di quest (magari una bella chain come quelle di una volta, quelle che ti rimangono impresse), il tutto condito da eventi che ne sottolineino l’epicità e l’esclusività. Purtroppo in Legion i leggendari sono semplici premi, per nulla esclusivi, in stile lotteria (o pesca di beneficienza). Quindi è solo questione di pazienza, di costanza e di nerding (chi gioca tanto ha più possibilità di droppare un leggendario, quindi il sistema tende a premiare chi ha la “fortuna” di poter giocare di più rispetto a chi non ha questa possibilità), perché alla fine una bella collezione di Leggendari, per offspec o mainspec, la possiamo avere tutti.

CONCLUSIONE

In definitiva Legion è un buon inizio, però non rappresenta il completamento dell’evoluzione, bensì uno step. Blizzard dovrebbe continuare a concentrare i suoi sforzi nell’ascolto della community (quella formata dai famosi “buyer personas” che dicevo sopra, che sono quelli che fanno fatturato), implementare soluzioni che non accontentino solo il giocatore casuale ma nemmeno solo quello competitivo. La verità sta nel mezzo, ed è la più difficile da raggiungere… non è impossibile, però. Lo abbiamo visto proprio con Legion; il nodo cruciale è sempre lo stesso: un MMORPG come WoW basa la sua (lunga) vita sulla passione e la voglia di giocare dei suoi abbonati. Bisogna mantenere entrambe vive e scalcianti. E per farlo Blizzard deve evitare che subentrino noia e apatia. I tempi corrono, la gente corre… a Irvine devono, purtroppo per loro, cercare di rincorrere questo ritmo.

Thelothian

About Thelothian

Amante della musica, artista digitale, padre felice, creativo (a volte), Apple-fan convinto, informatico, milanese ma non troppo, estroverso e chiaccherone… La mia vita è sempre in equilibrio tra fantasy, giochi di ruolo, arte, e la matematica rigidità delle tecnologie e dei bit. Alla fine, ciò che più mi importa, è non dimenticare l’eterno bimbo che alberga in me. Crescere ma rimanere curioso, e capace di stupirmi, esattamente come farebbe un bambino. Esattamente come faccio io, da sempre.

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