Non è mai troppo tardi

…e poi capita che, dopo aver ampiamente aperto la prima anta, ti ricordi che una volta sapevi disegnare. I primi ritorni sulla carta sono poco “suggestivi” anzi, direi che sfiorano il tragico. Eppure io non sono cambiato. Forse no, anzi sicuramente no, ma è cambiato il mondo intorno a me e anche certi istinti ancestrali ne hanno subito l’influenza. Sono sempre stato un disegnatore istintivo, molto estemporaneo, poco organizzato ma a volte efficace e “d’impatto”. Poi ho mollato la matita in un cassetto, sia per pigrizia sia perché al suo posto c’era sempre più una penna della Wacom. Il lavoro, il poco tempo libero, una figlia, la invincibile e costante passione per World of Warcraft, hanno preso il sopravvento sul disegno, la pittura, le tele, i colori ad olio, la trementina… Non è bastata la parentesi della Scuola d’Arte del Castello per riaccendere l’antico fuoco, ma qualcosa ha comunque instillato, nel profondo. E infatti, dopo qualche anno, una piccola lucina s’accende in me, una microscopica idea che forse può definirsi come un “compromesso storico”; ho la Wacom, ho una penna, ho Photoshop… insomma ho tutto per ricominciare a disegnare. Ma in un altro modo. L’idea, piccola, banale ma interessante, è semplice: unire la mia attuale passione per il mondo digitale, magari anche il fantasy (World of Warcraft), la grafica computerizzata, con la vecchia e tradizionale passione per il disegno. Disegnare al computer significa rompere certe barriere, cambiare gli schemi, stravolgere decenni di educazione artistica “vecchio stampo” e quindi permettere di affrontare il tutto come una novità, una sfida… insomma riaccendere l’interesse. C’è chi dice “beh, ma disegnare col computer è facile! Se sbagli fai UNDO!”. Palle! Sicuramente l’undo (Command-Z per i maccisti) aiuta, ma poi c’è la perdita della sensazione tattile, c’è anzi NON c’è la carta, non ci sono le regole classiche dei colori ma principi matematici che permettono infinite variazioni di comportamento degli stessi, ci sono pennelli che vanno costruiti, ci sono i livelli che vanno gestiti con sapienza… last but not least ci sono i pixel! È un approccio scientifico al disegno e questo mi intriga parecchio.
Beh, questa pappardella ve l’ho rovesciata solo come pretesto per mostrarvi i primi “timidi” tentativi di fare l’illustratore digitale.
Ho aperto un account su Behance e uno su Deviantart, perché disegnare per sé stessi sarebbe come comprare un auto nuova per poi lasciarla nel box.
Sto facendo tanto self-training e penso sia importante mostrare sia gli obbrobri sia le prime decenze, perché per migliorarsi bisogna ricevere critiche e commenti.
A voi la visione (passando da Behance, se volete) e a voi eventuali commenti.
Una cosa è certa… son soddisfazioni!

Thelothian

About Thelothian

Amante della musica, artista digitale, padre felice, creativo (a volte), Apple-fan convinto, informatico, milanese ma non troppo, estroverso e chiaccherone… La mia vita è sempre in equilibrio tra fantasy, giochi di ruolo, arte, e la matematica rigidità delle tecnologie e dei bit. Alla fine, ciò che più mi importa, è non dimenticare l’eterno bimbo che alberga in me. Crescere ma rimanere curioso, e capace di stupirmi, esattamente come farebbe un bambino. Esattamente come faccio io, da sempre.

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